FLASHBACK n°9

#9 luogo e data a vostro piacere

 

 

 

 

Sulla macchina di Y parcheggiata in una strada buia, di notte, vento caldo.

 

 

 Io indosso Levi’s 417 un po’ strappati, t-shirt nera no logo sintetica e stretta, Doc Martens 16-buchi neri lucidi (made in Uk not China) e blazer di lino grigio antracite dal taglio attillato con spilletta nera e bianca dei Damned sul bavero sinistro, boxer aderenti neri. Y un top rosso chiaro, gonna nera, scarpe marrone testa di moro, reggiseno e culottes nere. Profumo mio l’esclusivo Czech & Speake n°88. Profumo suo il sensuale Addict. La birra è rovesciata. Dappertutto. Appiccicaticcia. Persistente. Come l’odore del tabacco.

 

 

Chain smokers, we were. “Still” dei Joy Division. E’ su cassetta e continua, continua, come fosse in loop. A new dawn fades.  Stretti sul sedile reclinato, lei, supina, mi chiede di baciarla in modo più umido. Interpreto la sua richiesta sputandole dolcemente in bocca, facendo scivolare  senza  fretta la saliva dalla mia bocca alla sua. Lei sporge leggermente la lingua di modo che possa centrarla per bene. Apprezza quanto sto facendo. Lo sento. La sento. La temperatura del sottovalutato ma prezioso fluido è perfetta, calda. Quando apro gli occhi la sua bocca è semiaperta, decorata all’esterno e all’interno da rivoli di schiumosa saliva bianca.

 

 

Sembra sperma.

 

 

Mi eccito da morire. Rock and roll.

 

 

 

 

 

 

 

 

( I’m such a fucking gentleman…)

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6 commenti on “FLASHBACK n°9”

  1. utente anonimo ha detto:

    O_o’ …hai uno strano modo di eccitarti.
    Cmq scrivi bene 😀
    Zion

  2. myselfandyou ha detto:

    Mi sarei eccitata anch’ io al tuo posto….

  3. DitaVonTeese ha detto:

    sei il mio adepto eletto

  4. Dangerfield ha detto:

    E’come se vi stessi guardando a pochi centimetri di distanza.Incredulo lascio il volante per concentrarmi su ben altro.L’aria è satura.Ogni respiro scandisce un profondo affannato battito del cuore.
    Impietrito mi fischiano le orecchie come se fossi in botta di cocaina.
    Più che una macchina sembra una camera iperbarica.
    Per fortuna il racconto finisce.
    Smascello un pò per stapparmi le orecchie.Strizzo gli occhi.Respiro un pò d’aria sicuramente più fresca.

    Non farmi più questi scherzi.

  5. utente anonimo ha detto:

    io vi darei una bella zappa a tutti quanti

  6. dressed2kill ha detto:

    …io lavoro non fa proprio per me, caro anonimo…hai sbagliato blog…


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