SUONI

eccomi di nuovo a scegliere la mia ennesima playlist da viaggio. quest’estate ho deciso di essere più intransigente del solito. inserirò dischi ostici, difficili. alla faccia dell’odiata spensieratezza che dovrebbe portare seco questa stagione. per me sinonimo di squilibrio mentale, altro che cornettoAlgida e fighe in costume. comincio con iGO GO GO AIRHEART “Exitheuxa”. punk funk di scuola californiana, non eccessivamente isterico. tempi zigzaganti, mutevoli, caratteristici del genere. in questo i nostri hanno inserito tracce più virate garage, il che non guasta. poi i maestri, iLIARS, con il loro primo album, “They threw us all in a trench and stuck a monument on top” uno dei dischi cardine dei 2kappa. aggressivo, secco, ossessivo, basso in evidenza, controtempi. perfetto. ora alleggerisco un po’ con un classico. “Movement” dei NEW ORDER. anno domini 1981. non aggiungo altro. sarebbe superfluo. anzi, già che sono in tema di Factory, vi sbatto lì un disco di cui parlavo tempo fa, elogiandone l’originalità del packaging, “Always now” dei SECTION 25. stessa etichetta, stesso anno, ma atmosfere più cupe, pesanti. quasi quanto quelle dell’irraggiungibile “Metal box”. in un mondo ideale tutti dovrebbero conoscere questo gioiello che ho appena menzionato. vedete voi. veniamo al dunque. se mi steste sui coglioni vi metterei a tutto volume alle cinque del mattino LIGHTNING BOLT, Wonderful rainbow. seh, arcobaleni…basso superdistorto e batteria pericazzisuoi. voce strozzata. assalto sonoro. a tratti postmetal. noiseprog. neonowave. ho reso l’idea? no, lo so. toh, ci metto anche i loro compagni di merende, gli inquietanti SIGHTINGS, con la loro ultima produzione, “Arrived in gold”. la frontiera estrema del rock&roll. un disco viscerale, aggressivo, senza compromessi. un’ipotesi di ambient noise. Poi INTELLIGENCE, con il loro postpunk tutto particolare (distorsioni su motivetti da canzoncina d’asilo) e i DANCE DISASTER MOVEMENT, darkfunk contaminato da ritmi non esattamente spensierati ma danzerecci. per i momenti di spleen mi porto “Fabolous muscles” degli XIU XIU, tutto struggimenti esistenziali su eleganti tappeti elettronici. Ed ecco i DRESDEN DOLLS, scanzonato e suadente punkcabaret pregno di suggestioni berlinesi. nel senso loureediano del termine. E il rock&roll più grezzo, ruvido? Mi porto LITTLE KILLERS, STOOGES e DIRTBOMBS. Non mi serve altro.
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7 commenti on “SUONI”

  1. disorderpixie ha detto:

    parto dalla fine su ciò che mi colpisce: minchia i dirtbombs *__*

    dresden dolls: amanda palmer, adorabile broken doll

    xiu xiu: convengo, reale struggimento

    new order: sarà che nessuno se lo fila, ma anche power corruption and lies, danzabile

    liars: la prima pietra scagliata. il secondo disco è immane

  2. disorderpixie ha detto:

    dimenticavo: e i liquid liquid? altro punk funk alienante

  3. dressed2kill ha detto:

    infatti quasi quasi mi porto “Power…”, l’estate dei miei diciotto anni…mi hai letto nel pensiero…M

  4. GothicWitch ha detto:

    sballo per always now… ed anche per l’avatar con Ian Curtis…

  5. isi ha detto:

    playlist lucida ed affilata.
    so have a good Trip…

  6. myselfandyou ha detto:

    Buone vacanze… :-*

  7. utente anonimo ha detto:

    ciao, il sito con cui ho realizzato il blog è discreto,http://eponym.com/ Questo invece è il sito su cui puoi andare a leggere le fanzine: http://punkcabaret.blogspot.com/ spero ti piacciano. presto ti farò avere la versione cartacea, nel frattempo puoi deliziarti via internet, fammi sapere, il mio indirizzo ce l’hai.


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