RICORDA

come nei film. come in Memento. appena rientrato a casa dal giro col cane tralascio quello che inizialmente volevo fare. perché ho paura che sfuggano le sensazioni. ho paura di perderne l’affilatura. sì, perché sono sensazioni taglienti come una Wilkinson. come descrivere? la scelta degli aggettivi, dei sostantivi, è opprimente. mi affanno a cercare una penna ancora prima di mettere piede nella mia stanza. sono agitato. non voglio perdere i ricordi. no, non è una delusione inattesa. non lo è in quanto qualcosa di simile si è già verificato. e se una cosa accade ad opera di qualcuno, ci si può aspettare che avvenga una seconda volta. la definizione viene quindi meno, perde valore. mi vengono in mente parole di qualche tempo fa. scritte a caratteri cubitali. sorrido amaramente. del resto le promesse, sottintese o meno, non valgono nulla per me. proprio perché ne ho fatte centinaia sapendo già che non le avrei mantenute, che non mi sarei neanche disturbato a provarci. questa è la mia logica. cazzo, cosa provo ora? non mi viene da piangere. non mi viene di farmi. non mi viene di chiamare nessuno. né per sfogarmi né per compiere una ripicca. tantomeno scrivere un post per poi farmi compatire o consigliare dai miei lettori. come molti fanno. Dio mio, che cosa patetica, quest’ultima. dicevo, la ripicca. potrei, ma non mi abbasso. e quindi? sento svanire qualcosa dentro di me. svanire. fade away. sento tutto attutito. ma tranquillo. perché sono qui sul divano seduto  a scrivere ordinatamente sulla mia agenda nera? meccanismi impercettibili di autodifesa, forse. non lo so, non lo proprio. l’unica cosa che so è che più tardi, di notte, arriveranno i demoni. sentirò le voci e i sospiri. vedrò le immagini. come l’altra volta. sono pronto. non c’è da combattere, è inutile. bere, tirare o farmi non cambia niente. anzi peggiora. i demoni sono demoni. quando arrivano non c’è nulla da fare. mi rannicchierò, fisicamente e non, e aspetterò l’alba. poi se ne vanno, lo so. poi tornano e se ne rivanno. li conosco. sono i figli dei demoni di Parigi, di quella notte maledetta che non scorderò mai più. allora scappai col primo metro. ora no. non scappo. basta aspettare, come sempre.
Soundtrack: X “Nausea”
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4 commenti on “RICORDA”

  1. L3oLa ha detto:

    bellissimo
    Memento.
    i demoni,che cari..
    io ne ho cento.
    non a caso,
    la testata del blog.
    e la polvere,e i demoni ancora

  2. dressed2kill ha detto:

    un’ora fa li ho scacciati. di colpo. il mio metodo non tradisce mai. non te lo consiglio però. per vari motivi:

    #1 ne sono geloso.
    #2 prima o poi dà origine ad altri demoni.
    #3 ho già, ehm, “instradato” diverse persone in questa direzione. ora basta. la cosa non mi diverte più.

    d’altronde, L3ola, tutti abbiamo un prezzo. per questa volta, anche se malvolentieri, includo me stesso nel genere umano.

    un saluto

    M

  3. PsycoChic ha detto:

    Ora però son curiosa!

  4. empyrium ha detto:

    Leggerò quel libro. Grazie della citazione

    emprium


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